venerdì 2 febbraio 2018

Annuncio importante, quasi del tipo: messaggio alla nazione ;)

Questo post in realtà è un annuncio.
Un annuncio che al suo interno ne contiene altri.
L’ho scritto ieri sera e me lo sono inviato per posta, per non perderlo.
Non sapevo cosa indicare come oggetto, così ho scritto, in un attacco di megalomania: messaggio alla nazione ;)

• Sapete, ne ho parlato più più volte, di come, negli ultimi mesi, io stia attraversando un processo artistico di cambiamento, dovuto a tanti fattori tra cui il primo, molto semplice, è che tutti cambiamo di continuo: a volte in piccole cose, altre in più importanti. Questo mio si sta rivelando un cambiamento di cifra stilistica importante, e più passa il tempo, più lo misuro, più capisco quanto sia grande.

• Mi avete visto negli ultimi dipinti sperimentare solo sul tema dei fiori, ma c’è tutta una parte, che non ho mostrato, una parte segreta, che rappresenta la forma e la sostanza del cambiamento vero. Ieri è successo qualcosa che mi ha fatto capire che quella è la direzione giusta: ho terminato un dipinto che mi ha lasciato ammutolita, e che mi fa battere il cuore di un’emozione nuovissima e ancora fragile. Così, ieri sera, molto velocemente ho preso una decisione.

• Ho deciso che continuerò a lavorare in quella, ancora segreta direzione, e per farlo mi prenderò una pausa. Non sparirò del tutto, tornerò di tanto in tanto a raccontarvi qualcosa, ma nel frattempo sarò impegnata ad approfondire la mia ricerca e questo tipo di lavoro, ora mi è chiaro, va fatto nel silenzio della propria tana.

• Poiché quando finalmente sarò pronta a presentarvelo, tutto sarà diverso, ancora molto mio ma nuovo, tutto nuovo, ho bisogno di fare spazio, pulizia, spalancare porte e finestre e dare aria.

• Per questo motivo ho deciso di vendere la quasi totalità degli originali a mia disposizione, e per facilitare la vendita lo farò a prezzi esageratamente bassi; e se dico esageratamente credetemi: sarà così.

• Preparerò l’offerta durante questo fine settimana, Lunedì ne darò l’annuncio ufficiale su tutti i miei social. Si tratterà di un’occasione unica, ma unica davvero: portarvi a casa un mio originale a un prezzo irrisorio. Ci saranno tutti quelli presenti nel sito adesso, compresi i Floral, e probabilmente ne aggiungerò altri che avevo tenuto per me: è ora che vadano nel mondo.

• Ci rivediamo nel mio sito Lunedì 5 febbraio? Vi aspetto, ci conto!
Grazie per aver letto, rimanete con me che ne vedrete, spero, delle belle.

Firmato: il Presid... ehm, no, niente, mi ero fatta prendere troppo ;)

E ora, che foto aggiungo? Un'immagine ci vuole sempre...
Metto la mia, che vi guarda, mentre vi parlo.

Ciao, mi chiamo Tiziana, sono un'artista, e argh... sto cambiando!
 A tutte e tutti un abbraccio e a presto!

p.s.
Mi viene in mente che oggi sarebbe stato il giorno delle cose della settimana!
Le riassumo velocemente così, con un'altra foto (il discorso continua sotto la foto)

che dice: quando hai bisogno di ritrovare un centro, una direzione, un silenzio, te stessa, torna ai fondamentali. E così ho fatto.

Di nuovo abbracci e vi aspetto, Lunedì!

mercoledì 31 gennaio 2018

Perché a me piace: LeBambinediCaldalana

Quando, circa un paio d'anni fa, sono capitata, come sempre succede per caso, sul profilo instagram di Elena Ribolzi aka LeBambinediCaldalana, sono rimasta senza parole. Muta come un pesce e con la bocca aperta a formare un Oohh!
Non conoscevo nulla del mondo delle creazioni realizzate con la lana, o meglio, conoscevo le più consuete, come la lavorazione della lana cotta, già di per sé bellissima, ma realizzazioni così soffici da sembrare nuvole no, non ne avevo mai viste. Non sapevo neppure esistessero.

Mi trovavo di fronte a un piccolo mondo popolato da esserini eterei, caldi, ognuno con una sua spiccata specificità, che, tutti assieme, formano il piccolo popolo di un mondo fatato.

Da subito ho cominciato a seguire Elena nel suo lavoro, rimanendo sempre più affascinata da ciò che vedevo. E quando ho ripreso questa rubrica Elena è stata una delle prime creative che ho contattato. La sua risposta immediata, gentile, lieve, mi ha riempito di gioia facendomi capire che l'artista e il suo mondo erano (sono) davvero una sola cosa.

Le sue sono creature che mi ricordano tempi antichi: donne e ragazze dalle lunghe trecce, uomini con panciotto e cappello, bambini e bambine che sembrano uscire direttamente da un bosco, o dal villaggio di una favola.

Elena li crea uno ad uno secondo i principi della pedagogia Waldorf (tutto ben spiegato nel suo sito). La rotondità, i visi lasciati solo abbozzati, i colori scelti, i materiali purissimi, tutto contribuisce affinché l'oggetto creato sia unico, armonico, capace di stimolare immaginazione e donare sensazioni tattili e visive di profondo e immediato benessere.

E proprio l'inverno è secondo me la stagione perfetta perché LeBambinediCaldalana fossero presentate a voi che mi seguite. Quale stagione migliore per accogliere il calore e la levità di un materiale così prezioso e sapientemente trasformato?

Ed è proprio dedicata all'inverno, la stagione più intima, l'intervista di Elena (poetica e di grande ispirazione),  in compagnia della quale vi lascio.

Tu, tutti i giorni

- Cosa c'è sul tuo comodino?
Lo chiamo comodino, ma in realtà è un meraviglioso ceppo di legno che mi ha tagliato papà e che ho levigato lasciando a vista la corteccia. Sopra ci sono una lampada di sale, l’immancabile burro cacao, la crema per le mani e una pila di libri.

- Raccogli/collezioni qualcosa? 
Qualche anno fa ho fatto un intenso decluttering che mi ha fatto capire che accumulavo troppe cose. Però tutt’ora se vedo sassi particolari, mini conchiglie, rametti levigati dall’acqua, pigne, licheni… non posso fare a meno di raccoglierli e riempirmi le tasche. Nel farlo mi dico che possono essere utili per le mie creazioni, ma in verità è perché sono follemente innamorata della Natura. E poi custodisco tutte le lettere, i biglietti e le cartoline scritte a mano per me, e sì, tengo anche tutti i bigliettini dei musei/luoghi che ho visitato.

- Quali sono i tre riti irrinunciabili nella tua giornata? 
Le coccole con i miei gatti, almeno una tisana calda e sentire la voce di chi amo se non è accanto a me.

Il tuo lavoro

- Chi/cosa ti ispira maggiormente?
L’amore, non quello sdolcinato, ma quello profondo, sincero, pulito, prezioso, quello che permea le piccole cose della vita, che poi sono quelle più importanti e per cui facciamo tutto il resto.

- Qual è l'aspetto tutto tuo, la polverina magica, ciò che rende il tuo lavoro unico? 
Quello che creo è il risultato di tutto quello che ho fatto, di tutto quello che mi ha entusiasmata, affascinata, toccata, delle carezze e anche dei graffi che ho incontrato fino ad ora nella vita, è la sintesi e l’insieme delle milioni di sfaccettature che un’anima può contenere. Mi piace pensare alle mie creazioni come dei piccoli semini in grado di far germogliare l’amore nel mondo, e quindi riverso su di loro tutta la cura, la tenerezza, la poesia di cui sono capace poiché loro sono un’estensione di me stessa. Non so se questo le avvolga come una polverina magica, ma sicuramente è qualcosa di profondamente mio.

- Quale aggettivo ti piacerebbe gli altri usassero per definirti? 
Mi dedicano parole emozionanti ed io faccio il possibile per cercare di esserne anche solo minimamente all’altezza. Non c’è un aggettivo in particolare che preferisco, però sono davvero felice quando sento di aver toccato negli altri il bambino che custodiscono nel cuore.

Il tempo, le stagioni

 - Quali suggestioni ti dona l'inverno?
L’inverno è il silenzio della neve che cade, le ragnatele trasformate in preziosi gioielli dal gelo, è la cioccolata con panna, il camino acceso, le passeggiate negli abbracci stretti con le parole che si trasformano in nuvole ad ogni respiro, è stare al caldo sotto al piumone, è la terra che dorme nelle tane tra le radici, è quiete, raccoglimento, introspezione, è profonda, bellissima, sacra intimità.

- Qual è il tuo cibo preferito in questa stagione?
Minestroni e creme di verdura. Ne sono ghiotta!

- E il capo d'abbigliamento cui non puoi stare senza?
Sono moolto freddolosa, i maglioni spessi e le sciarpe sono la mia seconda pelle.

Infine
- Raccontaci qualcosa di curioso su di te: un aneddoto, un'idiosincrasia, una passione... qualcosa che chi sta leggendo ancora non sa
Quando guardo le nuvole cerco tutt’ora forme fiabesche tra i vari sbuffi bianchi. Adoro immergere le mani nei secchielli colmi di piselli e fagioli sgusciati.  Sto alla larga da chi per apparire migliore o per giustificare le sue azioni sminuisce gli altri.

Potete trovare Elena e le sue Bambine:

Sul suo sito
Su Facebook
Su Instagram
Su Pinterest
Nel suo shop online

Grazie di cuore a Elena per essere stata mia ospite, grazie a voi che avete letto.  A tutte e tutti un caro saluto, e alla prossima!

Tutte le foto pubblicate in questo post mi sono state fornite da Elena Ribolzi e sono di proprietà dei canali. Alcune (come indicato dall'watermark) sono opera della fotografa Danila Amodeo.

venerdì 26 gennaio 2018

Condividere, o no? Più le cose della settimana, più un nuovo dipinto



Questo è il mio ultimo dipinto, finito proprio due giorni fa. 
Fa ancora parte del progetto Floral, si intitola Floral 8, misura cm 30x30, è realizzato con tecnica mista su cartone rigido telato, e lo potete trovare nel mio sito.

La mia ricerca continua e si espande. Non so ancora bene dove mi porterà e più volte mi sono chiesta se fosse giusto, buono, interessante, condividerne i passaggi
Chi opera nella mia stessa disciplina, qualunque sia la sua arte, il suo mezzo espressivo, penso capisca bene di cosa sto parlando. 
Da una parte abbiamo bisogno di condividere, di mostrarci, per tanti motivi, anche, detto molto sinceramente, il fatto che questo per noi è (anche) un lavoro
Dall’altra, c’è sempre un pudore dell’esposizione, una voglia intima di agire in silenzio, in segreto, senza mostrare. Specialmente quando, come me adesso, ci sentiamo, ci troviamo, per volontà o per forza di cose, in una fase di cambiamento, che nemmeno noi, nemmeno io, sappiamo ancora bene dove condurrà, come, in quanto tempo
Ci ho pensato dunque, se condividerla, o prendermi un periodo più o meno lungo di silenzio e tornare a cose fatte. Ho deciso per la prima. Almeno per il momento. 
Mostrati, mi sono detta. Mostrane le fasi, parla di come le vivi, anche nelle incertezze. Potrebbe essere utile, potrebbe interessare, magari anche ispirare. Non so, mi muovo a braccio, camminando su terreni fragili in campi nuovi, ma mi mostro così come sono, senza schermi, con le braccia aperte della sincerità.
***

Per il resto, la mia settimana è stata piuttosto quella delle cose non terminate. Mi ero data alcuni compiti (per primo: ultimare la procedura per dare inizio ad una newsletter). 
Non ne ho portato a termine nemmeno uno. Fantastico :)
Li ho spostati alla prossima, sperando di essere più proficua.
Sempre in settimana ho letto (iniziato e finito) "Bugiarda no, reticente" di Franca Valeri. Io lei la adoro, semplicemente. Però  la preferisco come attrice. Il libro, pur godibilissimo, arguto, intelligente, l'ho trovato un po' difficile, macchinoso. Forse anche perché finivo per leggerlo a tarda sera, troppo stanca per apprezzarne completamente l'acuta ironia. 

Infine: in giardino sta giungendo alla sua massima espressione la fioritura delle camelie: uno spettacolo per occhi e cuore. I merli iniziano a volare di nuovo in coppia. Le giornate sono impercettibilmente più lunghe.
Stasera farò una torta con farina di castagne e caffè.

Da qui è tutto, alla prossima.

venerdì 19 gennaio 2018

Ancora sul cambiamento, la mia settimana, e un nuovo adorato dipinto

Adoro i suoi toni che vanno dal viola, al mauve, all’azzurro polvere, al lilla, e passando dal giallo arrivano al bianco, alla luce. Adoro essere stata completamente parte del processo, mentre lo creavo: libera da giudizi, libera da condizionamenti, in divenire insieme a lui.  
Sono una perfetta novità i prati mossi, vivi, sfumati, di questi nuovi dipinti. Volutamente imprecisi, per me che fino ad ora ho usato margini sempre molto netti. 
E mi rendo conto che potrei spiazzare chi mi segue da tempo e mi conosce per un certo tipo di arte e mi vede cambiare. Molto più facile sarebbe stato rimanere nel consueto, in quello che sai sicuramente apprezzato. Ma non sarei stata fedele a me stessa, e mancando a questo primo e principale patto non potrei essere fedele a nessun altro. Perdersi, vagare, cercarsi anche soffrendo, a volte significa transitare da prati selvaggi, ed è quello che sto facendo. 
Con un po’ di timore e molta fiducia nel processo e in chi mi segue.

 

Stavo parlando della mia arte e in particolare di lui, Floral #7.
Finito di dipingere ieri, fotografato stamani, appena inserito nello shop del sito.
Misura cm 39x29, è realizzato con tecnica mista (tempere acriliche, pastelli grassi, pastelli acquarellabili, penne), su carta pesante.  

***

Per il resto, la mia settimana è stata molto normale.
Ho finito di leggere il libro di cui avevo fatto cenno nel mio precedente post, che alla fine, e soprattutto proprio nel lungo finale epifanico, si è rivelato molto bello. 
Ne ho iniziato e già finito un altro, La lucina, di Antonio Moresco. È il primo libro che leggo di questo autore. Avevo dato, prima di iniziarlo, uno sguardo alle recensioni, senza approfondire troppo per non farmi influenzare, rendendomi conto che erano per lo più molto nette: capolavoro o inconcludenza illeggibile.
Per una volta io mi piazzo in mezzo. Non l'ho trovato un capolavoro, ma assolutamente nemmeno illeggibile. Anzi, il contrario. Un libro particolarissimo, affascinante, misterioso, sospeso. Per diverse sere mi è piaciuto in questo cuore d'inverno andare in quel certo paese di montagna abbandonato, e ritrovare luoghi intrisi di una forza naturale selvaggia e pregnante, dove transitano personaggi invece così eterei, esseri che non sai se esistono e in quale anfratto della realtà stanno nascosti.  
Sempre questa settimana ho acquistato un bellissimo assortimento di nuovi cartoni telati di vari formati e misure (adoro avere nuovi supporti in attesa), ho preparato un castagnaccio sublime (sono la dea dei castagnacci, se volete la ricetta fatemi un fischio), e una mattina, cosa rara per me, sono andata al mercato settimanale, che qui si svolge sul lungomare. 
Un mercato mattiniero in un paese di mare, nel cuore di Gennaio, ha qualcosa di malinconico. Gli alberghi e i ristoranti tutti chiusi per ferie, pochi banchi, venditori infreddoliti, la merce che sventola al vento, e accanto il mare scuro e increspato di un giovedì, in inverno. Ma anche questa malinconia ha qualcosa di bello: quella bellezza delle cose poco esposte, poco esibite, intime, inconsuete

Bene, direi che non c'è altro da dire.
A tutte e tutti un caro saluto e alla prossima

venerdì 12 gennaio 2018

Le cose della settimana e un nuovo dipinto

Vorrei inaugurare, con questo post, una rubrica che chiamerò "Le cose della settimana". Un rubrica del Venerdì, che sarà anche modo per me di fare un piccolo resoconto, assieme a voi.

Questa settimana ha piovuto quasi tutto il tempo. 
E così sono rimasta molto a casa, in perfetto stile Gennaio: giacche calde, radio3 al mattino, molti tè e infusi, libri, quaderni, block notes per schizzi e nuove idee.

Ho provato, lo sto ancora facendo, a fare una vera e buona programmazione: non ne vengo mai davvero a capo, per mia natura. Ma allo stesso tempo so quanto sia importante farla, direi fondamentale. E così ci provo, sempre. Questa volta, con l'aiuto di molte letture e alcuni strumenti, sto cercando di semplificarla il più possibile, per adattarla a me. In caso di buona riuscita, ve la illustrerò.

Sto leggendo un nuovo libro "Le cure domestiche" di Marilynne Robinson; è il secondo libro che leggo di questa scrittrice e ancora non riesco a decidere se mi piace e quanto. Ha una prosa bellissima, molto poetica, piena di immagini evocative e struggenti, però c'è qualcosa, forse nella trama, forse nei temi, forse nel modo di portarli avanti, che non mi fa aderire completamente. Sono oltre la metà di questo secondo libro, mi riservo un giudizio più deciso e preciso quando lo avrò finito.

Questa settimana ho anche buttato un quadro sul quale avevo lavorato un intero pomeriggio. Tanto per condividere anche i momenti "argh"! Dopo esserci tornata sopra più e più volte cercando di capire cosa non stava andando e di correggerlo, sono giunta alla conclusione che si trattava di un quadro irrecuperabile e tanta era in quel momento la frustrazione che l'ho buttato. Va' caro e a non rivederci.

Questa è stata la settimana in cui ho riscritto l'about del mio sitoRisaliva ancora ai tempi in cui il mio primo sito è andato on line, il 2001. L'avevo giusto rimaneggiata qua e là, ma da un po' non mi ci sentivo più perfettamente a mio agio: nel frattempo sono cambiata io, nel frattempo è cambiato tutto l'internet, diventando via via più dettagliato e professionale.
Ho letto non so quanti articoli su come si fa una buona about page (che è la pagina più importante in un sito: lo so io per prima, essendo la prima pagina che cerco e leggo quando arrivo su un sito sconosciuto per la prima volta). Ho anche letto tantissime about page di altre creative, cercando di capire cosa mi faceva battere il cuore e cosa no.
Alla fine mi sono messa lì, e ho scritto la mia.

L'ho fatto tre volte in tre giorni. Infine l'ho pubblicata.
Non è perfetta, non è definitiva - continuerà a cambiare così come io cambio, così come cambia la mia offerta.
Quello che ci tenevo soprattutto a fare, era, più che parlare di me, parlare con voi, con chi mi legge. Spero di essere riuscita.


Questa settimana ho indossato per la prima volta una bellissima giacca blu appena acquistata e della quale sono innamoratissima.
Sto imparando anche a voler bene ad un nuovo taglio di capelli che inizialmente non mi convinceva del tutto (un normalissimo carrè). 
Una sera ho cucinato delle buonissime cotolette di sedano rapa e vorrei fare presto una torta con farina di castagne.

Infine, questa settimana ho finito il mio primo dipinto del 2018.
Sono ancora in piena fase di sperimentazione floreale, la amo, la adoro, e penso andrò avanti ancora a lungo.


Si intitola Floral #6, misura cm 39x29, è dipinto con tecnica mista su carta e lo potete trovare nel mio sito.

Adoro quel blu/verde intenso della base, così scuro, così come queste giornate d'inverno.
Ma proprio in questa oscurità sta segretamente prendendo vita ogni nuovo fiore della prossima buona stagione.


A tutte e tutti un abbraccio e alla prossima!

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