giovedì 20 luglio 2017

790 - La collezione di fiori - Una nuova immagine da colorare in regalo per voi!

C'è già tutto nel titolo... Che aggiungere?

Avevo molta voglia di tornare a creare un'immagine da mettere a disposizione per il popolo del colouring.
Ho pensato, vista la stagione e una voglia di natura che vedo crescere, con gioia, ovunque, di riempirvi di fiori: tramite i colori, potrete creare voi la perfetta atmosfera per loro.
Potete usare come sempre qualsiasi tecnica, e prendervi tutto il tempo che vorrete.

Liberate la mente: ci siete solo voi e i fiori, voi e le foglie.
Respirate: ci siete solo voi e i colori per trasformare questa tavola in un mondo tutto vostro.

Come al solito cliccate sull'immagine per aprirla, e poi stampatela, meglio se su un cartoncino leggermente spesso e ruvido.




 La collezione di fiori, tutta e solo per voi!

p.s.
Sentitevi libere/i di diffondere questa immagine tramite i vostri canali!
Più siamo, meglio stiamo :)

***

Questo scaricabile è finalizzato esclusivamente all'uso personale ed è soggetto alla licenza Creative Commons CC BY-NC-ND 3.0 IT (Obbligo di attribuzione se condiviso, no uso commerciale, no opere derivate)

lunedì 17 luglio 2017

789 - Dedicato a chi acquista arte

Mentre nei giorni scorsi lavoravo a due dipinti (che non posso ancora mostrare poiché diventeranno regali a sorpresa per un matrimonio, e per un compleanno) pensavo, una volta di più, a quanto sia speciale chi compra arte - intesa come arte figurativa: dipinti e stampe.

Amarla è facile: a meno che non siamo persone con gusti che nettamente vanno verso altre direzioni (ho conosciuto diversi, non molti, ma qualcuno sì, che molto sinceramente affermano: non trovo nulla di interessante nel vedere un dipinto, le immagini non mi dicono molto, preferisco la musica o leggere, e tutto questo è assolutamete lecito) è difficile trovare qualcuno che proprio non ha alcun interesse nella vista di un meraviglioso dipinto del suo genere artistico preferito.
E dunque molti la amano. 
Ma non tutti vanno oltre, acquistandola.

Acquistare un abito o un accessorio, acquistare libri, oggetti per la casa, quadermi o cartoleria, buon cibo, creme e cosmetici, un corso di studio, è molto più immediato: sono tutte cose che verranno utilizzate. Con l'abito mi ci copro, se poi è bello e comodo mi ci copro con particolare piacere. La crema mi occorre perché la pelle non si screpoli. Con il fermaglio ci tengo a bada i capelli. Con il libro trascorrerò ore svagandomi, con il corso imparo.
Ma un quadro... a che mi serve, in definitiva?
È questo, a volte, il pensiero comune.

Un quadro non scalda. Non nutre. Non si indossa. 
È un bene del tutto superfluo.
Ma quanto, questo bene superfluo, può fare del bene, questo lo sanno tutti quegli esseri speciali che li acquistano.
E ci riempiono le pareti della loro casa. O semplicemente la parete della loro stanza del cuore, quella che guardano più spesso e con più naturalezza.

In questi anni ho venduto moltissimi quadri e loro riproduzioni in formato stampa.
E ormai conosco, come fosse una unica persona, chi mi scrive.
Hanno, avete, perché questo post è dedicato a voi, una delicatezza unica, una gentilezza profondamente caratterizzante.
Sapete comprendere per intero il mondo che sta in una certa atmosfera, ma ne sapete scorgere e apprezzare anche i dettagli.

Siete persone che notano quello che a molti sfugge e questo vi rende estremamente sensibili.
Non sempre siete di molte parole, anzi, può accadere facilmente il contrario. 
Ma quelle poche che usate sono così appropriate.

E quando acquistate un quadro, non è per decorare una parete - per quello ci sono tante altre tipologie di media.
Voi acquistate, per voi, o per regalarlo, un mondo. Un sogno. Una magia. 
Siete una specie rara, da proteggere.
E in questo caldo, terzo, luminoso pomeriggio di Luglio, volevo dirvelo.
E dedicarvi un intero post - che vale al passato e al futuro.

(Ho parlato al plurale, ma dietro un generico voi, c'è ogni singolo tu



Non potendo ancora mostrarvi i due dipinti appena terminati, mi faccio acompagnare da due delle ultime stampe partite per raggiungervi.

E da un dipnto realizzato all'inizio dello scorso inverno che ancora non vi avevo mostrato.

Questo dipinto si intitola Daughter of the moon, e l'ho realizzato lo scorso Gennaio per Silvia


Ovviamente questo post è dedicato a tutti coloro che acquistano arte in generale.
Non solo la mia.
Se poi acquistano la mia, beh... moltiplicate per un miliardo :)

***

Per chi arrivasse qui oggi per la prima volta o per chi è un po' che non passa dal mio sito, quando parlo della mia arte parlo:
dei miei dipinti originali
dei dipinti che faccio su commissione
delle stampe da loro realizzate

Spero la vostra estate stia scorrendo nel modo a voi più comodo e consono.
A tutte e tutti voi un caro saluto, e alla prossima.

mercoledì 3 maggio 2017

788 - Un po' di me e di questi giorni

Questo post l'ho scritto oggi per la mia pagina di fb, ma visto che è un piccolo approfondimento di tematiche che mi stanno a cuore lo porto anche qui, che degli approfondimenti è il posto ideale.

Vi racconto un po' cosa sto facendo: in realtà mi sto prendendo una piccola pausa.
È questo un periodo di pensamenti e ripensamenti; nel viaggio che sto facendo in questa vita, mi rendo conto di volere una cosa più di tutto il resto: aderire col centro di me stessa.
Non sempre ci riesco. Spesso mi lascio distrarre, mi perdo, il pensiero si fa superficiale, poco profondo. Come dice la strofa di una canzone di Franco Battiato "La linea orizzontale. ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito" e io, tra le due, sono molto più attratta e naturalmente portata a quella verticale. Posto che il perfetto equilibrio tra le due linee sia la cosa migliore, quando mi orizzontalizzo troppo vuol dire che non sta andando bene, mi sto perdendo in qualcosa che in realtà non mi appartiene, in modalità che non mi appartengono.
L'angiolino di Emma

Come mi accorgo che sto diventando superficiale? Quando mi dibatto tra mille cose e non ne porto a termine una, quando mi sento confusa, insoddisfatta, quando non sono completamente presente a me stessa, quando mi sento intossicata da troppi pensieri, immagini, oggetti, tutti superflui.
In quel momento devo fermarmi.
Riappropriarmi di quello che so fare e del modo in cui lo so fare, cercare la calma, la centratura, ritrovare il filo.
Come lo faccio? Rimanendo il più possibile concentrata sul mio respiro, sul qui e ora, sui suoni del mondo, sui vuoti più che sui pieni. Cercando e praticando il silenzio, la lettura, la meditazione. Aspettando.
Quando torna il mio centro lo sento da un senso di pace che si manifesta, dalla voglia rinnovata di fare le cose come le so fare, dal fatto che smetto di confrontarmi con il mondo trovandomi sempre al di sotto delle mie possibilità, dal fatto che smetto di rincorrere il tempo.
Mi aiuta molto anche la poesia, stare nella natura, approfondire un argomento che mi sta a cuore solo per il gusto di farlo, fare cose semplici come pulire i miei spazi, cucinare.
Ecco, questo è un po' di me, adesso.


Faccio accompagnare questo scritto da due angiolini tra gli ultimi da me realizzati, che sono sempre un buon viatico di protezione.

L'angiolino di Amelia
E infine (sempre grazie se siete arrivati a leggere fino a qui!) vi lascio il link per invitarvi a partecipare a un'iniziativa estenporanea, svuotamente, meditativa, di grande centratura - dunque in perfetta armonia col momento - creata stamani sul mio profilo Instagram

Vi anticipo solo che si tratta di creare mandala.
Vi aspetto?
Vi aspetto :)

lunedì 10 aprile 2017

787 - Di luce propria - Un nuovo dipinto di primavera


Negli ultimi dipinti, mi rendo conto riguardandoli e ripensandoli, è stata la luce a farmi da guida. 
Ne è riprova il fatto che, mentre elaboravo la foto di questo ultimo nato - pensando fra le altre cose al titolo da dargli - mi sono sentita fare toc toc sulla spalla, e una vocina mi ha suggerito:
Di luce propria.
***

Di luce propria è dipinto con tecnica mista su legno, misura cm 30x30, ed è disponibile sul mio sito.

giovedì 30 marzo 2017

786 - Un dipinto della primavera e la sua storia

Questo dipinto inizia da qui.
Dal significato etimologico di un passaggio stagionale. 

Equinozio di primavera. 
Dal dizionario etimologico: 
Equinozio - lat. Aequinòtium, da Equus, uguale, e Noctium, da Nòx Nòctis, notte; momento in cui il sole, passando sugli equatori, rende il giorno uguale alla notte in tutti i paesi della terra.
E ancora:
Stagione - lat. da Statio-ōnis, sosta, fermata, der. di stare fermo
E infine:
Primavera - lat. da Primus, primo, e Ver, la cui radice sembrerebbe Vas, dal sanscrito: ardere, splendere - da ricollegarsi a Vesta, dea del focolare domestico.

Non so che tipo di guida mi abbiano fatto queste parole, queste immagini archetipe, so solo che tutto è iniziato da lì.


In questa prima fase di lavorazione, potete osservare solo il tenue colore del cielo, le campiture delle case e un abbozzo di alberi e arbusti. Nei colori, nelle forme, nell'atmosfera, volevo un dipinto che evocasse pace, calma, equilibrio. Non mi ero creata una particolare palette di colori, avevo solo in mente qualcosa di tenue e avvolgente, qualcosa che ho seguito facendomi guidare da tonalità sfumate di rosa, grigio, verde, giallo senape - tutto mescolato ad una punta di bianco avorio per rendere i colori meno brillanti.


In questa seconda fase, riempite tutte le campiture del quadro, ho continuato il procedimento, come sempre faccio, venendo in avanti.
Ho creato il foliage di alberi e arbusti: osservando l'immagine potete notare la differenza tra gli arbusti già riempiti (i quattro in basso sul davanti) e quelli su cui devo ancora intervenire, che si presentano ancora con una base verde uniforme.
E anche il lavoro su quelli già riempiti non è ancora terminato: occuperà tutta l'ultima fase della lavorazione, quando mi dedicherò a sfumature e definizioni.


Dopo essermi dedicata alla foliazione e fioritura di tutte le piante e gli alberi in basso e alla sinistra del dipinto, ho completato il poco che rimaneva sulla destra.
Questo è solo un lavoro intermedio, poiché ci torno poi sempre sopra nella fase finale per definire/togliere/aggiungere/calibrare/ombreggiare/sfumare.
Costruire un dipinto è anche, e forse soprattutto, una questione di equilibri: la relazione tra gli spazi riempiti e quelli che rimarranno vuoti, quella tra le zone in ombra e quelle in luce, come l'alternanza di colori che virano più al caldo e quelli che tendono al freddo, etc.
Per me tutto questo, adesso, è puramente un fatto istintivo, naturale: dopo più di venti anni di lavoro continuativo non è più una questione di regole (che ci sono, e inizialmente sono di grande aiuto) ma di osservazione, e di sentire proprio il quadro nelle mani.


Ed ecco il dipinto finito.
Tutto è compiuto, ogni pianta ha avuto foglie e fiori in un gioco di equilibri, di chiari e scuri, di caldo e freddo, come vi ho raccontato nelle foto precedenti.
E così ci sono queste case, c'è un giardino incantato che le avvolge e le protegge, pieno di canti di uccelli, di un leggero stormire di fronde, del profumo dei fiori e delle foglie nuove.
E c'è un giorno speciale nel quale tutto è fermato nel suo perfetto equilibrio, e proprio in onore a questo equilibrio, ai giorni in cui il quadro è stato realizzato, e all'atmosfera di attesa che porta con sé, il suo titolo è - non poteva essere altrimenti che:
Equinozio di primavera.

E qui con l'andamento circolare che tanto mi piace si chiude il cerchio tornando alle frasi con cui tutto era iniziato. 
Dal dizionario etimologico: Equinozio - lat. Aequinòtium, da Equus, uguale, e Noctium, da Nòx Nòctis, notte; momento in cui il sole, passando sugli equatori, rende il giorno uguale alla notte in tutti i paesi della terra.


*** 

Equinozio di primavera è stato dipinto su legno con tecnica mista e misura cm 40x40.
È disponibile per le vostre case nel mio sito, sia come dipinto originale che in formato stampa.

***

Non è facile raccontare il procedimento mentale e fisico di un dipinto, mi piace molto farlo, ma ho sempre il dubbio di non riuscire a dire tutto o a farmi capire. Ma forse non è nemmeno così necessario, no?
Ogni dipinto è unico per chi lo osserva e parla ad ogni mente, ad ogni cuore, ad ogni anima, in modo diverso, raccontando ad ognuno la sua stessa storia.

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