lunedì 17 luglio 2017

789 - Dedicato a chi acquista arte

Mentre nei giorni scorsi lavoravo a due dipinti (che non posso ancora mostrare poiché diventeranno regali a sorpresa per un matrimonio, e per un compleanno) pensavo, una volta di più, a quanto sia speciale chi compra arte - intesa come arte figurativa: dipinti e stampe.

Amarla è facile: a meno che non siamo persone con gusti che nettamente vanno verso altre direzioni (ho conosciuto diversi, non molti, ma qualcuno sì, che molto sinceramente affermano: non trovo nulla di interessante nel vedere un dipinto, le immagini non mi dicono molto, preferisco la musica o leggere, e tutto questo è assolutamete lecito) è difficile trovare qualcuno che proprio non ha alcun interesse nella vista di un meraviglioso dipinto del suo genere artistico preferito.
E dunque molti la amano. 
Ma non tutti vanno oltre, acquistandola.

Acquistare un abito o un accessorio, acquistare libri, oggetti per la casa, quadermi o cartoleria, buon cibo, creme e cosmetici, un corso di studio, è molto più immediato: sono tutte cose che verranno utilizzate. Con l'abito mi ci copro, se poi è bello e comodo mi ci copro con particolare piacere. La crema mi occorre perché la pelle non si screpoli. Con il fermaglio ci tengo a bada i capelli. Con il libro trascorrerò ore svagandomi, con il corso imparo.
Ma un quadro... a che mi serve, in definitiva?
È questo, a volte, il pensiero comune.

Un quadro non scalda. Non nutre. Non si indossa. 
È un bene del tutto superfluo.
Ma quanto, questo bene superfluo, può fare del bene, questo lo sanno tutti quegli esseri speciali che li acquistano.
E ci riempiono le pareti della loro casa. O semplicemente la parete della loro stanza del cuore, quella che guardano più spesso e con più naturalezza.

In questi anni ho venduto moltissimi quadri e loro riproduzioni in formato stampa.
E ormai conosco, come fosse una unica persona, chi mi scrive.
Hanno, avete, perché questo post è dedicato a voi, una delicatezza unica, una gentilezza profondamente caratterizzante.
Sapete comprendere per intero il mondo che sta in una certa atmosfera, ma ne sapete scorgere e apprezzare anche i dettagli.

Siete persone che notano quello che a molti sfugge e questo vi rende estremamente sensibili.
Non sempre siete di molte parole, anzi, può accadere facilmente il contrario. 
Ma quelle poche che usate sono così appropriate.

E quando acquistate un quadro, non è per decorare una parete - per quello ci sono tante altre tipologie di media.
Voi acquistate, per voi, o per regalarlo, un mondo. Un sogno. Una magia. 
Siete una specie rara, da proteggere.
E in questo caldo, terzo, luminoso pomeriggio di Luglio, volevo dirvelo.
E dedicarvi un intero post - che vale al passato e al futuro.

(Ho parlato al plurale, ma dietro un generico voi, c'è ogni singolo tu



Non potendo ancora mostrarvi i due dipinti appena terminati, mi faccio acompagnare da due delle ultime stampe partite per raggiungervi.

E da un dipnto realizzato all'inizio dello scorso inverno che ancora non vi avevo mostrato.

Questo dipinto si intitola Daughter of the moon, e l'ho realizzato lo scorso Gennaio per Silvia


Ovviamente questo post è dedicato a tutti coloro che acquistano arte in generale.
Non solo la mia.
Se poi acquistano la mia, beh... moltiplicate per un miliardo :)

***

Per chi arrivasse qui oggi per la prima volta o per chi è un po' che non passa dal mio sito, quando parlo della mia arte parlo:
dei miei dipinti originali
dei dipinti che faccio su commissione
delle stampe da loro realizzate

Spero la vostra estate stia scorrendo nel modo a voi più comodo e consono.
A tutte e tutti voi un caro saluto, e alla prossima.

6 commenti:

  1. Ancora una volta... GRAZIE <3

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  2. Grazie per questo post, mi ha fatto sentire bene! Grazie davvero!

    Mi permetto se possibile di dire che volendo può essere esteso a chi mette decori per casa (specie se fatti a mano), sai quante volte mi sono sentita dire o chiedere "ma cosa te ne fai di tutte ste cose appese o colorate?" Quante volte mi hanno passato proprio esattamente quel messaggio di cui scrivi tu, di beni superflui di inutilità quasi addirittura. Io lo so bene dentro di me quanto bene mi fa..
    Stessa cosa succede a mia mamma (ricevere domande simili).. e mi permetto di citarla, perchè lei dice sempre che se non aggiunge colore o "bello" attorno a lei sarebbe vita arida e grigia, meglio circondarsi di bello e goderselo, arricchisce tanto!

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    1. Grazie Manuela, e certo che puoi estendere il concetto a chi acquista decori! Anzi, diciamo che questo riguarda tutto coloro che acquistano cose delle quali si può fare a meno in termini di utilità spicciola, solo perché desiderose di circondarsi di ciò che per loro è bello. Un saluto affettuoso, anche a tua mamma, saggissima donna :)

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  3. L'ho pensato anche io che l'arte sia un bene superfluo, giungendo anch'io alla conclusione che, appunto, è comunque un bene ed allora, certo dopo i beni necessari alla sopravvivenza, diventa assai preziosa, in tanti modi!
    Scommetto che anche a te, a volte, pare di avere in mano delle bacchette magiche e, con l'arte, di fare piccole preziose magie!

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    1. Brava Anna, la parola "bene" dice già tutto quello che occorre. (e sì sì, arte e magia sono parte di una sola famiglia. del resto la parola immagine con quel "magi" centrale un po' magica è :))

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grazie per i commenti che lascerete :)
seppure non sempre riuscirò a rispondere personalmente a tutti, sappiate che apprezzo molto che qualcuno decida di spendere un po'; del suo tempo a farlo.
tiziana

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